Semplice e standard

lunedì 5 ottobre 2009

Ho iniziato oltre un anno fa a scrivere questo blog, perchè mi sono proposto di spiegare come mai una tecnologia come quella del cloud computing potesse 'parlare' ad una Impresa italiana.

Raramente la tecnologia ha qualcosa di interessante da raccontare a tutti, di solito è un mezzo per chi la deve utilizzare, una passione per qulacuno che la capisce, una seccatura per chi ne farebbe a meno.

Ma il cloud computing è davvero qualcosa di più.

Ho cominciato ad occuparmi di IT come strumento per sviluppare le applicazioni che mi servivano per il mio lavoro di ricerca e sviluppo nel campo dei calcoli ad elementi finiti, ho cominciato ad amministrare workstation e mini computer perchè erano necessari al mio lavoro, ho scritto un driver per una stampante perché mi serviva rendere a colori i campi di moto nelle turbine idrauliche, risultati delle mie elaborazioni di fluidodinamica numerica.

Il mio lavoro era un'altro. L'IT era uno strumento necessario.

La mia carriera mi ha portato in altre direzioni prima di tornare dove batteva il cuore. Dopo aver utilizzato i sistemi più potenti dell'epoca mi sono dedicato ad un'attività commerciale per cui lo strumento di produttività personale, il PC con un foglio elettronico erano ben più che sufficienti per sviluppare tutto quello che mi serviva.

Ma i termini 'informazione' e 'personale' sono due termini che cozzano quando si coniugano in un'azienda, il destino dell'informatica personale aveva un limite nel proliferare di migliaia di programmi incompatibili tra di loro, immanutenibili, inaggiornabili che spuntavano come funghi dappertutto.

Quando ho iniziato ad interessarmi professionalmente di IT, pur riconoscendo che l'IT personale era stato un passo necessario, si sentiva l'esigenza di fare un passo indietro per far sì che l'IT non fosse solo un magma di applicazioni ed informazioni ingestibili ma qualcosa di utile come strumenti comuni e condivisi.

Tornare indietro ai mainframe però non è possibile, la gente, una volta intravista la possibilità di creare i propri strumenti non è più disposta a rinunciarvi.

Il Cloud Computing è in grado proprio di risolvere questo dilemma. Per loro natura le applicazioni non sono più residenti sul PC, siano esse dei fogli di calcolo, dei documenti, delle presentazioni, la loro natura è remota e condivisa.

La collaborazione e la condivisione diventano un elemento attorno ai quali sono costruite le soluzioni ed il modo di lavorare.

La manutenzione diventa finalmente ragionevole, la migrazione è un concetto del passato, l'aggiornamento è un processo continuo di introduzione di piccole funzionalità aggiuntive da parte del fornitore di servizi.

Il cloud computing permette di trasformare una produttività personale in una produttività condivisa che è il cuore di un sistema informativo aziendale.

Con strumenti semplici e standard possiamo raggiungere obiettivi che non potevamo nemmeno immaginare, riducendo enormemnte la necessità di inserire in azienda sistemi complessi, pesanti e costosi.

Cloud Computing, semplice e standard

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