
Sono stato al convegno sull'Enterprise 2.0:
davvero bello, se volete un commento 'esaustivo' vi rimando al blog di Saen Carlos . Condivido 'geneticamente' la visione sulla condivisione della conoscenza che questo nuovo paradigma propone come strumento per aprire l'azienda e farla progredire. Questa visione che viene dal mondo internet del web 2.0 è viziata però da una presunzione di fondo, che i knowledge worker siano potenzialmente contributori di questa conoscenza condivisa. Il web 2.0 è abituato ai blogger che liberamente si aggregano e condividono le proprie idee, le commentano ne fanno una 'rete' connettendole. E' abituato ai wiki dove le persone inseriscono contributi di conoscenza spontaneamente. Le aziende non sono (quasi mai) così. Non scremano sulla base della capacità di comunicare e contribuire come succede nel web. Raccolgono persone con culture troppo eterogenee ed estranee a queste dinamiche perchè progetti di wikiknowledge possano davvero avere un successo stabile. Io sono convinto che all'E2.0 ci si arrivi per altri meccanismi più evolutivi e più legati alla collaboration, spinti all'utilizzo corretto ed efficace della tecnologia da un evangelista interno.
Sono invece molto legato al concetto di blog aziendale come strumento per 'formare' o 'riformare' in maniera efficace una cultura aziendale.


