Ruggero Di Maulociao Nic,
ho visto che stai testando wave: che cosa ne pensi?
è una cosa che ci vorranno 2 anni o è quasi pronto?
a presto, Roger
ho visto che stai testando wave: che cosa ne pensi?
è una cosa che ci vorranno 2 anni o è quasi pronto?
a presto, Roger
Nicola BertelliniIl contenitore è pronto. Qualche singhiozzino ogni tanto ma già con il primo carico di utenti va alla grande.
Però i problemi veri sono altri:
- Wave è un piattaforma e come estensioni non c'è ancora molto.
- Non esistono sistemi wave diversi da Google Wave. Paradossalmente sarà la concorrenza che ne decreterà o meno il successo.
Wave utilizza un protocollo aperto per cui chiunque può costruire un sistema wave che lo utilizzi.
Gmail ha avuto successo perché ha innovato la webmail tradizionale facendola diventare usabile come un client di posta desktop
Però i problemi veri sono altri:
- Wave è un piattaforma e come estensioni non c'è ancora molto.
- Non esistono sistemi wave diversi da Google Wave. Paradossalmente sarà la concorrenza che ne decreterà o meno il successo.
Wave utilizza un protocollo aperto per cui chiunque può costruire un sistema wave che lo utilizzi.
Gmail ha avuto successo perché ha innovato la webmail tradizionale facendola diventare usabile come un client di posta desktop
Con Gmail, Google ha messo del suo per innovare (labels, integrazione con Apps, conversations, ecc.) ma rimane un client di posta elettronica che utilizza protocolli std (smtp, pop, imap).
Gtalk ha fatto molta più fatica a penetrare pur utilizzando XMPP che è std e aperto perchè non offriva nulla di più (anzi quando è nato di meno) rispetto a skype o messanger.
Con Wave, Google ha fatto una scommessa pesante, fare in modo che la gente dismetta IM ed email tradizionale per utiizzare un sistema nuovo, più moderno, che integri tutto in modo naturale e nativo.
Noi che siamo curiosi e appassionati, possiamo coglierne i vantaggi. Gli utenti normali invece vedranno solo le differenze e probabilmente le considereranno difetti.
Finché su wave non si monterà qualcosa di veramante diverso ed innovativo che faccia dire all'utente normale "WOW lo voglio!", non credo che gli utenti 'follower' lo adotteranno in massa.
Gtalk ha fatto molta più fatica a penetrare pur utilizzando XMPP che è std e aperto perchè non offriva nulla di più (anzi quando è nato di meno) rispetto a skype o messanger.
Con Wave, Google ha fatto una scommessa pesante, fare in modo che la gente dismetta IM ed email tradizionale per utiizzare un sistema nuovo, più moderno, che integri tutto in modo naturale e nativo.
Noi che siamo curiosi e appassionati, possiamo coglierne i vantaggi. Gli utenti normali invece vedranno solo le differenze e probabilmente le considereranno difetti.
Finché su wave non si monterà qualcosa di veramante diverso ed innovativo che faccia dire all'utente normale "WOW lo voglio!", non credo che gli utenti 'follower' lo adotteranno in massa.
Anche perché nelle caselle ci teniamo ormai un pezzo della nostra storia personale e se non migra...
Ad ogni modo Wave a me piace, io il cambio lo farei. NBe
Ad ogni modo Wave a me piace, io il cambio lo farei. NBe
Ruggero Di Maulo ...purtroppo tutto ciò che ha a che fare con la collaboration oggi incontra non solo l'ostacolo tecnologico e di change di modalità, cose assolutamene superabili in tempi + che ragionevoli, ma soprattutto la scarsa attitudine a condividire le cose, a dare oltre che a ricevere, a "partecipare" (per dirla con Gaber...).
Nicola BertelliniDa questo punto di vista Google Wave non ha controindicazioni. Come qualunque altro sistema di communication and collaboration puoi gestire la visibilità degli oggetti invitando o meno le persona a partecipare, a tutta la wave o ad un pezzo soltanto. Si tratta invece di incoraggiare le persone ad adottare non solo uno strumento ma anche una metafora di comunicazione che non gli è famigliare. Prima di sposarla devono vedere vantaggi consistenti.

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