
Oramai non ci facciamo nemmeno più caso. Ma gli aggiornamenti, le installazioni, la sicurezza, sono una fetta importante del tempo, dei budget e delle conoscenze necssarie per far girare un'azienda.
E' qui che il cloud computing può portare un'efficienza, un'economia di gestione ed un livello di semplificazione inarrivabili con un approccio tradizionale.
Ma finché il cloud computing avrà come punto di ingresso un PC tradizionale, le economie del Cloud Compting avranno effetto 'solo' sul lato server mentre i PC, i laptop, i telefoni sono sempre una fetta importante.
Google ha capito da tempo che il successo del modello del cloud computing passa anche attraverso l'eliminazione dell'anello più vicino all'utente e quindi il più diffuso: il PC con il suo Sistema Operativo.
Mentre Google sta scalando i telefoni con Android, non dimentica il PC ed annuncia il sistema cloud finale per il PC, "Google Chrome OS"
Parafrasando la frase di Scott mc Nealy di SUN "The Network is the Computer", il motto di Google sembra essere "the browser is the computer".
Il sistema si baserà su un kernel Linux, ma affrontando il problema alla Google: "back to the basics", riscrivendo il sistema dall'inizio per portare tutti gli accorgimenti possibili per far letteralmente 'sparire' il SO, e presentare all'utente solo il browser, facendo in modo che i problemi di virus, aggiornamenti, installazioni, spariscano definitivamente per lasciare spazio al web come Sistema Operativo.
