Cloud computer

mercoledì 23 luglio 2008
Ho acquistato un eeepC 701. Beh che c'è? ormai è quasi sorpassato!
L'ho preso perchè molti non vedono che un fenomeno di moda ed un oggetto simpatico e facile da utilizzare. Io l'ho preso perchè ci vedo di più, per me l'ASUS è il prototipo del PC aziendale della prossima generazione per chi ha in mente un terminale che possa utilizzare i servizi cloud based.
La giornalista che me l'ha venduto, ha scritto un simpatico articolo (affari&Finanza - la Repubblica) sull'oggetto.
Queste macchinette hanno un potenziale che ancora non viene percepito dal pubblico, che i produttori hanno tuttavia capito benissimo, ovvero il potenziale di diventare i terminali per il cloud computing in azienda.
Potenza di calcolo e dotazioni HW sufficienti a far girare un browser dell'ultima generazione che è il canale attraverso cui si accede alle tecnologie cloud, costi ridotti (il DELL E promette di costare 299$), e standardizzazione. Perchè un'azienda deve comperare desktop e laptop quando questi costano addirittura meno?

Questo è il mio posto di lavoro fisso, l'eeePC che fa da webcam per skype; monitor tastiera e mouse per lavorare in comodità quando sono a casa. Quando esco, porto l'eeePC con me.
Il terminale del futuro sarà parente di questo o forse del Nokia 810 o dell'iPhone quando qesti mini terminali mobili saranno dotati di una porta mini-DVi per allacciare un monitor esterno e di una scheda 3G per utilizzarlo come terminale mobile (l'iPhone già ce l'ha). Coraggio manca poco. Nel mio prossimo posto di lavoro fisso, il PC non lo vedrete più, sarà in una taschina sul retro del monitor o chissà, lo estrarrò da uno slot dalla base del monitor...

Guerre sante

martedì 15 luglio 2008
E' molto interessante capire come la pensano gli altri sulla maturità e sulle prospettive delle applicazioni Google nelle aziende.
Come la pensano? Dipende da chi naturalmente e dagli interessi che coltiva. Uno dei tanti post sull'argomento. Siamo una volta ancora alla "Guerra Santa", vi risparmio la lettura di tutti i commenti, spaziano da entusiastiche affermazioni sull'incapacità di Google, alle accuse di essere un venduto, a (poche) serie analisi del potenziale.
Io vedo un potenziale: l'utilizzatore.
Lui non lo sa ancora ma quello è il modello che ha sempre sognato: qualcosa di semplice e facile da utilizzare con cui fare la sue pastrugnate, che non lo mandi al tappeto con costi e complessità che non sa gestire. Una soluzione di cui conosce il costo prima e che è ormai abbastanza diffusa e popolare da dargli la certezza che non sparirà domani.
Una soluzione che migliora giorno dopo giorno in modo progressivo. Un approccio aperto che si integra facilmente con altre soluzioni web o open source, gratuite e disponibili.
Sarà l'utilizzatore colui che decreterà il successo delle soluzioni web based nell'impresa, lo ha già fatto in internet.